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Videosorveglianza / IP

A detta degli esperti è la tecnologia del futuro che finirà col soppiantare totalmente la soluzione “analogica”. Le apparecchiature IP, in grado di convertire i dati da analogici in digitali e veicolarli direttamente sul protocollo TCP-IP pronti e impacchettati per la gestione da parte di apparecchiature intelligenti, consentono la realizzazione di impianti complessi, interattivi e scalabili.


Su una rete dati è oggi possibile trasmettere file tra PC, voce e fonia, immagini e video, posta elettronica, senza limitazioni in termini di distanze e di tipologia dei dati, avvalendosi dei più svariati mezzi trasmissivi e del network Internet. La telecamera diventa quindi uno strumento evoluto, intelligente, versatile e ampiamente configurabile da remoto e localmente, con la possibilità di archiviare i dati su supporti digitali oppure utilizzarla per la sola visualizzazione real-time. Inoltre la risoluzione massima, ovvero la quantità di informazioni contenuta da un’immagine, non è più legata ai limiti fisici della trasmissione analogica ma può raggiungere livelli di dettaglio molto elevati, consentendo anche l’utilizzo di algoritmi per un’efficace analisi video.

Esattamente come per la versione “analogica” esiste ampia scelta tra le varie tipologie di telecamere, ovvero speed-dome, fisse di tipo minidome, bullet, tradizionali, etc., tutte accumunate dalla caratteristica di non necessitare di un collegamento fisico diretto con una unità di gestione, ma solo di un interfacciamento con una rete di tipo ethernet.
Si differenziano inoltre tra loro per la risoluzione massima, l’algoritmo di compressione del video (MPEG4, H264, etc.) e per le funzionalità software aggiuntive tipiche di ogni modello.

Va precisato però che ogni telecamera “analogica” può essere trasformata in “IP” tramite un apparato detto “encoder” in grado di convertire un segnale video in ingresso in un flusso di dati in uscita. Questa è quindi una possibità per convertire un sistema o per crearne uno detto “ibrido”.

L’archiviazione dei dati in questo caso avviene su dispositivi detti NVR, che nella maggior parte dei casi sono rappresentati da unità di storage, ovvero sistemi con uno o più dischi rigidi collegati alla rete i cui contenuti sono accessibili esclusivamente da PC abilitati ad interfacciarvisi. In alternativa si possono usare veri e propri server per archiviazione dei dati sui quali dovranno essere installati software specifici per la registrazione e la gestione degli accessi da parte degli utenti. Questi software, così come gli NVR, in attesa di uno standard unico di codifica, dovranno essere compatibili con le telecamere utilizzate.

 

L’evoluzione tecnologica ci porterà a supportare sempre più telecamere su di un unico dispositivo, con risoluzioni sempre più elevate e algoritmi più complessi per l’analisi intelligente del video, in grado di interpretare le immagini e attivare azioni preprogrammate a seguito dell’evento rilevato.